lunedì 9 gennaio 2017

Il 50° anniversario di matrimonio...ed altre storielle...

Due sposi di 94 anni (lui) e 93 (lei) si svegliano nel giorno del loro 50° anniversario di matrimonio!
Lo sposo fa alla sposa: “Amore, oggi poichè è un giorno speciale ti porto a mangiare nel miglior ristorante della città”.
Vanno al ristorante e il cameriere chiede: “Cosa desiderano i signori?”.
E lo sposo risponde: “Vorremmo una bistecca per me e una minestrina per mia moglie”.
Il cameriere li serve e gli sposi cominciano a mangiare. Consumato il pasto, il cameriere chiede: “Desiderano altro?”
e lo sposo fa: “Certo, adesso ci porti una bistecca per mia moglie e una minestrina per me”.
Allora il cameriere chiede: “Scusi, ma non faceva prima a ordinare due bistecche e due minestrine?”

e la risposta dello sposo: “E no, perchè di dentiera ne abbiamo una sola!!!”.


In un ascensore del Grand Hotel di Roma entra una bella bionda vestita molto elegantemente.
Insieme a lei entra una cameriera. La cameriera sente un profumo intenso nell’ascensore, e comincia ad annusare. Al che la bella bionda dice con voce calda e sensuale:
– Acqua di vose del maestvo Chapel. Compvato a Pavigi a Natale. 50 euvo al millilitvo…
L’ascensore intanto sale. Si ferma al decimo piano ed entra una bellissima mora anche lei tutta elegante e stratirata. Un altro intenso odore si diffonde nell’ascensore. La biondona e la cameriera annusano.
La mora scostandosi la lunga chioma:
– Fiovi di Chantel Lugavz, compvato a New Yovk. 51 dollavi al millilitvo….
L’ascensore sale.
Arrivati al 15° piano si sente un enorme boato… BROOOOOOMMMMM!!!
La cameriera con aria di rivincita:
– Broccoli, 60 centesimi ar ciuffo!


Una donna, quando il marito è a lavorare, riceve il suo amante in casa, senza sapere che il figlio di 9 anni si nasconde nell’armadio. Un giorno il marito rientra a casa senza avvisare la moglie, e la donna nasconde l’amante nell’armadio, proprio dove si trovava il bimbo.
Il piccolo dice: “com’è buio qui!”
L’uomo, preso alla sprovvista, risponde: “eh, si!”
Il bimbo: “io ho una bella mazza da baseball!”
L’uomo risponde: “bene, che bello!”
Il bambino, così, risponde: “vuoi comprarla?”
“no, grazie!”, risponde l’uomo.
Bimbo: “là fuori c’è mio padre!”
“ok, quanto vuoi per la tua mazza da baseball?”, risponde infastidito l’amante della madre.
Bimbo: “750 euro”
Qualche giorno dopo il bimbo si ritrova di nuovo nell’armadio con l’amante della madre. Di nuovo, come la prima volta, dice: “com’è buio qua dentro!”
E l’uomo risponde: “già!”
Il bimbo così dice: “io ho un guanto da baseball!”
L’uomo, memore della volta prima, chiede: “quanto vuoi per il guanto?”
Bimbetto: “250 euro”
L’uomo: “va bene!”
Giorni dopo il padre dice al bimbo: “prendi il tuo guanto e la tua mazza che andiamo al parco a fare qualche lancio!”
E il bimbo: “non li ho più. Ho venduto tutto!”
Il padre: “come li hai venduti? Quanti soldi ti sei fatto?”
Il bimbo, tutto fiero: “mille euro!”
Il padre: “ah, ciò che hai fatto non è bello! Non si vendono le proprie cose ad un prezzo così alto agli amici. Eì molto di più di quello che ho pagato io! Ora andremo insieme in chiesa e ti confesserai”
Poco dopo si recano in chiesa e il padre accompagna il bambino al confessionale, lo fa entrare e chiude la porta.
Subito dopo essere entrato il piccolo dice: “com’è buio qua dentro!”
E il prete: “non ricominciamo, eh!…”


In mare, nel corso di una notte buia e senza luna, una motovedetta dei CARABINIERI avvista una luce di fronte a sé in rapido avvicinamento.
I carabinieri, prontamente, con il faro di segnalazione in linguaggio morse intimano:
“VIRATE DALLA NOSTRA ROTTA!”
La risposta, sempre in segnali luminosi morse, e’ immediata:
“VIRATE VOI!”
Sorpresi dalla risposta, i CARABINIERI ripetono l’intimazione:
“SIAMO UNA MOTOVEDETTA DEI CARABINIERI, VIRATE DALLA NOSTRA ROTTA!”
La risposta e’ di nuovo la stessa:
“VIRATE VOI!”
La comunicazione luminosa si fa serrata.
“SONO IL MARESCIALLO DE PASQUALE, DELLA MOTOVEDETTA DEI CARABINIERI,VIRATE DALLA NOSTRA ROTTA!”
La risposta è ancora quella:
“VIRATE VOI!”
Il tenente decide di prendere in mano la situazione:
“SONO IL TENENTE LO MURNO, COMANDANTE DELLA MOTOVEDETTA DEI CARABINIERI, SE NON VIRATE DALLA NOSTRA ROTTA APRIAMO IL FUOCO!”
A questo punto la risposta cambia:
“SONO GIUSEPPE, IL GUARDIANO DEL FARO, FATE UN PO’ COME CAZZO VI PARE!”


La signora quarantenne, ricca e benestante dal ginecologo:
-Dottore, volevo dirle che ho un autista giovane, prestante ventenne e con lui vado a letto due volte alla settimana!
-Signora vede a me della sua vita privata non interessa.
-No, vede dottore e che ieri ho conosciuto un uomo di colore, bello ma talmente bello che non ho resistito alla voglia di andare a letto anche con lui!
-Signora le ripeto che la sua vita privata non interessa.
-Mi scusi dottore, ma anche il mio giardiniere è giovane e carino, e anche con lui tre volte alla settimana!
-Signora ma lei e’ malata!
-Ecco dottore, puo’ dirlo lei a mio marito che non sono una donnaccia!!


Un carabiniere: “Maresciallo scommette 50 euro che la macchina che fermiamo non ha l’assicurazione?…”
“Va bene…”   La fermano e non ha l’assicurazione…
Poco dopo: “Maresciallo scommettiamo che il prossimo che fermiamo non ha la patente….?”
“Va bene però adesso 100 euro…” La fermano e non ha la patente…. E così di seguito per diverse volte…
Il maresciallo arrabbiato per quanto gli costava il carabiniere chiama il maresciallo di una stazione vicina e gli dice “Ti mando per qualche giorno il carabiniere che sta con me perché scommette sempre e mi sta costando troppo… tu sei più svelto di me ridimensionalo”…. E così fanno…
Il carabiniere arriva dall’ altro maresciallo e subito gli dice ” Scommettiamo 100 euro che hai le emorroidi?”
Sapendo di non averle gli dice “500 euro per questa scommessa”…
“Vada per 500 euro, però devo controllare…” e con il dito ispeziona l’ano del maresciallo….. “Hai vinto non hai le emorroidi. Eccoti 500 euro…”
Il maresciallo soddisfatto chiama l’altro maresciallo “Avevi detto che era tanto svelto io gli ho già vinto 500 euro”…
L’altro maresciallo: “Come hai fatto?”… “Ha scommesso 500 euro se avevo le emorroidi… ha controllato con il dito e siccome non le avevo ho vinto io”…

“Questo figlio di p…” commenta l’altro maresciallo ” prima di venire da te aveva scommesso 2000 euro con me che appena arrivava ti infilava un dito nel culo”


Venti anni fa, lavoravo come tassista per mantenermi. Una notte, dopo una chiamata, alle 2:30 AM, sono arrivato davanti ad un edificio buio tranne una piccola luce che s’intravedeva da una finestra al piano terra.
In tali circostanze, molti avrebbero solo suonato il clacson una o due volte, atteso un minuto e poi se ne sarebbero andati via. Ma ho visto troppe persone che dipendevano dal taxi come loro unico mezzo di trasporto.

Se non mi sembrava un pericolo, io andavo e citofonavo. Così sono andato a bussare alla porta.
“Un momento!” Rispose una voce fragile che sembrava di una persona anziana. Ho sentito che trascinava qualcosa sul pavimento.

Dopo una lunga pausa, la porta si aprì. Una piccola donna, più o meno 80enne si presentò davanti a me. Indossava un abito colorato e un grande cappello con il nastro di velluto appuntato su di esso, come una donna in un film anni ’40. Vicino aveva una piccola valigetta in plastica.

L’appartamento sembrava come se nessuno ci avesse vissuto per anni. Tutti i mobili erano coperti con delle lenzuola. Non c’era nemmeno un orologio, un soprammobile o utensili sugli scaffali. In un angolo c’era un quadro di cartone pieno di foto, protetto da un vetro.
– Può portare il mio bagaglio in macchina? disse lei.
Ho messo la valigia in macchina e poi sono tornato per prendere la donna. Mi prese per un braccio e ci incamminammo lentamente verso la macchina. Ha continuato a ringraziarmi per la gentilezza.
– Niente di che, ho risposto. Cerco di trattare i miei clienti nel modo in cui vorrei che fosse trattata mia madre.
– Oh, sei un ragazzo così buono! ha detto.
Quando sono entrato in macchina, mi ha dato un indirizzo e mi ha chiesto:
– Potrebbe guidare attraverso il centro?
– Non è la via più breve, risposi in fretta.
– Oh, non importa, disse lei. Non ho fretta. Sto andando in un centro anziani…
Ho guardato nello specchietto retrovisore. I suoi occhi brillavano…
– Non ho più nessuno della mia famiglia… ha continuato. Il medico dice che non ho molto tempo… In silenzio, ho cercato il tassametro e l’ho staccato.
– Quale tragitto vuole fare? ho chiesto.
Per le ore successive ho guidato attraverso la città.



Quest’uomo torna a casa alle 7 di mattina e trova sua moglie che lo aspetta sul divano:

– Abbiamo fatto le ore piccole Superman?
– Amore, ieri sera c’era l’incontro d’affari con i Russi…
– Avete discusso fino alle 6?
– Fammi parlare amore, dopo aver concluso l’affare alle 23, li abbiamo invitati a cena.
– Ed è durata fino alle 6 la cena, Superman?
– No amore, abbiamo cenato per qualche ora ma poi, visto che erano ospiti li abbiamo portati in giro per locali a farli divertire.
– Sì Superman, ma i chiudono chiudono massimo alle 4… sono le 7!
– Amore non mi fai mai finire? Dopo abbiamo pensato di fargli vedere la città di notte.



– Fino alle 7 del mattino, Superman?
– No amore, poi siamo passati dalle prostitute, sai gli ospiti volevano andarci. Rifiutando magari avrebbero cambiato idea sull’accordo.
– E siete stati lì fino alle 7, Superman?
– No amore, poi li abbiamo accompagnati all’aeroporto, perché il loro aereo partiva alle 6.
– Va bene Superman, ma all’aeroporto dovevate andarci un’ora prima. Dalle 5 alle 7 cosa avete fatto?
– Amore, siamo andati al bar a fare colazione e poi è iniziato il traffico, per questo ho fatto tardi. Ma mi spieghi perché mi chiami Superman?
– Perché solo tu e Superman portate le mutande sopra i pantaloni!


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