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martedì 13 febbraio 2018

Hugo... il niño stronzo


Questa maestra urlava sempre a Hugo: “Mi farai impazzire, Hugo! Con te non c'è più niente da fare! Hugo, sei inutile.” Un giorno, la madre di Hugo andò a scuola per verificare come stava andando suo figlio. La professoressa le disse che suo figlio era un disastro, aveva le peggiori note dell'anno e che lei, in 25 anni di insegnamento, non aveva mai visto un bambino così, così stronzo. La madre fu così spaventata da questa conversazione sincera che decise di ritirare il figlio Hugo dalla scuola e di trasferirsi a Città del Messico per far studiare Hugo in un centro specializzato. Dopo 25 anni, alla stessa insegnante, le fu diagnosticata una grave malattia del cuore. Tutti i medici consultati convennero che aveva bisogno di un intervento molto delicato e molto costoso, che solo un famoso medico residente nella Città del Messico poteva fare. La professoressa, senza speranza, decise di vendere tutto quello che aveva e con i risparmi di tutta la sua vita, intraprese il viaggio per provare la costosa operazione che, infine, fu realizzata dal medico fantastico, che dichiarò che l'operazione fu un successo assoluto. Quando la professoressa aprì gli occhi, sentì tutta la forza tornare nel suo corpo e vide in piedi accanto un giovane medico che le sorrideva. Voleva dire qualche parola di ringraziamento, ma non potette parlare.. Il suo viso diventò blu, cercò di alzare la mano e persino provò a gridare ma non poté farlo... E rapidamente... Morì davanti al medico che stava cercando di capire cosa era successo. Allora il dottore guardò al suo fianco e vide quello stronzo di Hugo, che lavorava alle pulizie dell'ospedale, che aveva staccato il respiratore artificiale per collegare l'aspirapolvere. 

Cosa pensavate? 
Che Hugo era diventato un grande chirurgo cardiovascolare? 
Mi sembra che voi abbiate letto troppi romanzi... 
Colui che nasce stronzo, rimane stronzo tutta la vita!

mercoledì 7 febbraio 2018

Matteo Renzi in Inghilterra


Il presidente Renzi, in visita ufficiale in Inghilterra, viene invitato per un tè dalla Regina Elisabetta. Durante l’incontro le chiede qual è la sua strategia di leadership, e lei risponde che consiste nel circondarsi di persone intelligenti.
A questo punto Renzi le domanda come fa a giudicare se sono intelligenti. “Lo capisco facendogli la domanda giusta.” – risponde la Regina – “Mi permetta di dimostrarglielo”.
La regina allora telefona a David Cameron e dice: “Signor Primo Ministro, la prego di rispondere alla seguente domanda: sua madre ha un bambino, e suo padre ha un bambino, e questo bambino non è né suo fratello né sua sorella. Chi è?”.
David Cameron risponde: “Ovviamente sono io!”
“Corretto! Grazie, e a risentirci, sir.”, dice la Regina.
Sua Maestà attacca la cornetta e dice: “Ha capito Mr. Renzi?”.
“Sicuro. Grazie mille. Farò senz’altro anch’io così!”.
Al rientro a Roma decide di mettere alla prova Orfini: lo fa quindi venire a Palazzo Chigi, e gli dice: “Ascolta, Matteo, mi chiedevo se potessi rispondere a una domanda.”
“Certamente, signor Presidente, cosa vuole sapere?”.
“Ehm, tua madre ha un bambino, e tuo padre ha un bambino, e questo bambino non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è?”.
Orfini ci pensa un po’, poi imbarazzato dice: “Posso pensarci meglio e rispondere poi correttamente?”. Renzi acconsente, e Orfini se ne va.
Appena uscito da Palazzo Chigi, Orfini organizza subito una riunione con altri colleghi di partito, i quali si lambiccano il cervello per diverse ore, ma nessuno riesce a trovare la risposta giusta.
Ad un certo punto ad Orfini viene in mente di interpellare il filosofo Cacciari e gli spiega la situazione: “Adesso ascolta la domanda: tua madre ha un bambino, e tuo padre ha un bambino, e questo bambino non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è?”.
Cacciari risponde subito: “Ovviamente sono io!”Razza di deficienti!!”.
Estremamente sollevato, Orfini corre a Palazzo Chigi e dice al Presidente: “Presidente, so la risposta alla sua domanda! So chi è il bambino! E’ Cacciari!”.
E Renzi risponde, disgustato: “Cretino, è David Cameron!”

martedì 5 settembre 2017

Bicchieri che costano poco...

Un albanese, un egiziano e un milanese sono in un bar a bere insieme.

L' albanese beve la sua birra e all'improvviso lancia il bicchiere in aria impugna una pistola e spara colpendo il bicchiere...
Poi dice:
'In Albania i bicchieri costano così poco che non utilizziamo mai lo stesso bicchiere due volte!'

L'arabo (ovviamente impressionato dell'azione dell'amico albanese) beve il suo tè alla menta, lancia il suo bicchiere in aria, tira fuori la pistola, spara frammentando il bicchiere ancora in volo e dice:
'In Egitto abbiamo così tanta sabbia per produrre vetro che non dobbiamo mai usare due volte lo stesso bicchiere'.


Il milanese fa finta di niente, alza la sua birra e la beve con gusto, lancia il bicchiere in aria, impugna il fucile da caccia e spara all'albanese e all'egiziano.
Poi uscendo dal bar dice al barista:
'A Milan ghem inscì tanti estracomunitari, che bevum mai cun i stess!'

lunedì 3 luglio 2017

Donald Trump interrompe la telefonata col primo ministro irlandese per la giornalista bionda: caos negli Stati Uniti


Un video diventato super-virale nel giro di poche ore. Il protagonista è Donald Trump, che ha interrotto una telefonata istituzionale con il premier irlandese neo-eletto, Taoiseach Vardakar. Per quale ragione? Presto detto: per complimentarsi con una (bella) giornalista appena entrata nella Sala Ovale: "Qui abbiamo molta stampa irlandese. Ehi, tu, come ti chiami? Vieni avanti. Abbiamo questa bella stampa irlandese". Lei, per inciso, è l'inviata di RTE News Caitriona Perry.



E ancora, Trump ha aggiunto: "Ha un bel sorriso, scommetto che la tratterà bene". La Perry, corrispondente da Washington, è rimasta in evidente imbarazzo accanto alla scrivania di Trump, per poi postare quanto accaduto su Twitter, definendolo un momento "bizzarro". E il video, come sempre quando di mezzo c'è The Donald, ha scatenato la polemica. In molti hanno tacciato il presidente di "sessismo" (la solita follia), anche perché Vardakar, con cui era al telefono, è il primo primo ministro apertamente gay nella storia d'Irlanda, oltre ad essere di origini indiane). Su Twitter, diversi utenti, si sono sentiti in dovere di scusarsi con la giornalista: "Accetti le scuse almeno di una donna americana", si leggeva tra i vati cinguettii.




VIDEO:




venerdì 30 giugno 2017

Tutorial: Come far perdere peso alla moglie. Mai così facile: bastano soldi e un'auto


Lunedì comincio la dieta! Probabilmente è la frase più ripetuta e diffusa al mondo, ma con l'inizio dell'estate e la prova costume che si avvicina, perdere peso diventa l'incubo ricorrente di tante persone. C'è chi crede di averle provate tutte, dal digiuno praticamente totale ai più disparati sport esistenti, dalle ricette "miracolose" ai corsi più improbabili in palestra. Ma siamo sicuri di aver tentato proprio tutto? Forse no. In Cina, quest'uomo ha deciso di dare una mano alla moglie in sovrappeso con un metodo singolare: mettersi seduto nel cofano di una macchina in movimento, con una mazzetta di soldi in mano. La donna in sovrappeso, "per qualche dollaro in più", rincorre il marito nell'auto. Ogni volta che riesce a raggiungerlo, guadagna una banconota. L'esperimento avrà successo? Ai bagnanti l'ardua sentenza.


VIDEO:


mercoledì 14 giugno 2017

ISIS: ABBIAMO PROVATO A FARE UN ATTENTATO IN ITALIA MA E' STATO IMPOSSIBILE ... ECCO COM'E' ANDATA:


L’Italia è al sicuro da attacchi terroristici. L’ISIS ha dichiarato: “E’ molto difficile fare un attentato in Italia”
In realtà alcuni documenti del SISDE rivelati recentemente affermano che quelli dell’ISIS ci hanno provato, tempo fa organizzarono un attentato aereo in Italia.
Due terroristi, provenienti da un Paese del Medio Oriente, arrivarono a Napoli con la ferma determinazione di eseguire il “castigo di Allah” per gli infedeli italiani”.
Ecco com’é andata:

Domenica, ore 23.47
Arrivano all’aeroporto internazionale di Napoli, via aerea dalla Turchia; escono dall’aeroporto dopo otto ore perché gli hanno perso le valige. La società di gestione dell’aeroporto non si assume la responsabilità della perdita e un’impiegato consiglia ai terroristi di provare a ripassare il giorno dopo: “chissà, con un pò di fortuna…”
Prendono il taxi: il taxista (abusivo) li guarda dallo specchietto retrovisore e, vedendo che sono stranieri, li passeggia per tutta la città per un’ora e mezza. Dal momento che non proferiscono lamentela, neanche dopo che il tassametro raggiunge i 200 Euro, decide di fare il colpo gobbo: arrivato alla rotonda di Villaricca, si ferma e fa salire un complice. Dopo averli derubati e ricoperti di mazzate li abbandonano esamini al Rione 167.

Lunedì, ore 4.30
Al risveglio, dopo la mazziata, ambedue i terroristi riescono a raggiungere l’albergo sito in zona piazza Borsa. Decidono quindi di affittare un’auto presso la Hertz di piazza Municipio. Quindi si avviano in direzione aeroporto, ma giusto prima di arrivare a piazza Mazzini, rimangono bloccati da una manifestazione di studenti uniti alle tute bianche anti-global e ai disoccupati napoletani che non li lasciano passare.

Lunedì, ore 12.30
Arrivano finalmente in piazza Garibaldi, decidono di cambiare dei soldi per muoversi più liberamente: i loro dollari vengono cambiati in biglietti da 100 Euro falsi.

Lunedì, ore 15.45
Arrivano all’aeroporto di Capodichino con la ferma intenzione di dirottare un aereo per farlo cadere sulle torri dell’Enel del centro direzionale.
I piloti Alitalia sono in sciopero perché chiedono la quadruplicazione del salario e vogliono lavorare meno ore. Stessa cosa per i controllori di volo che pretendono anche la pinza obliteratrice per tutti (“altrimenti che controllori saremmo” hanno dichiarato). L’unico aereo disponibile che c’é in pista è uno della RyanAir con destinazione Alghero e a 18 ore di ritardo… gli impiegati ed i passeggeri sono accampati nelle sale d’attesa, intonano canti popolari, gridano slogan contro il governo e i piloti!
Arrivano i celerini, cominciano a dare manganellate a destra e a manca, contro tutti, si accaniscono in particolar modo sui due arabi.

Lunedì, ore 19.05
Finalmente si calmano un pò gli animi. I due figli di Allah, coperti di sangue, si avvicinano al banco della RyanAir per acquistare i biglietti per l’aereo con destinazione Sassari, dirottarlo e farlo schiantare contro la torre Enel. Il responsabile della RyanAir che gli vende i biglietti tace il fatto che il volo, in realtà, è già stato cancellato.

Lunedì, ore 22.07
A questo punto i terroristi discutono se continuare oppure no… non sanno più se distruggere Napoli è un atto terroristico o un’opera di carità.

Lunedì, ore 23.30
Morti di fame decidono di mangiare qualcosa al ristorante dell’aeroporto: ordinano panino con la frittata e impepata di cozze.

Martedì, ore 4.35
In preda a una salmonellosi fulminante causata dalla frittata finiscono all’ospedale Cardarelli, dopo aver aspettato tutta la notte nel corridoio del pronto soccorso. La cosa non sarebbe durata più di due giorni se nel frattempo non fosse subentrato un sospetto di colera dovuto alle cozze. Successivamente, a causa di un banale scambio di cartelle cliniche ad uno dei terroristi viene asportato un rene sano, all’altro viene applicato un doppio pacemaker di fabbricazione cinese acquistato sul mercato nero.

Domenica, 17.20
Dopo dodici giorni escono dall’ospedale e si trovano nelle vicinanze dello stadio San Paolo. Il Napoli ha perso in casa con il neopromosso Palermo per 3-0, con due rigori assegnati alla squadra siciliana dall’arbitro Concettino Riina da Corleone. Una banda di ultrà della “Masseria Cardone”, vedendo i due scuri di carnagione, li scambiano per tifosi del Palermo e gli rifilano un’altra caterva di legnate. Per di più il capo degli ultrà, un tale detto “Peppo o Ricchione”, abusa sessualmente di loro.

Domenica, 19.45
Finalmente gli ultrà se ne vanno. I due terroristi decidono di ubriacarsi per la prima volta nella loro vita (anche se è peccato!). In una bettola della zona portuale gli rifilano del vino adulterato con metanolo e i due rientrano al Caldarelli per l’intossicazione. Gli viene anche riscontrata la sieropositività all’HIV (Peppo non perdona).

Martedì, 23.42
I due terroristi fuggono dall’Italia in zattera in direzione Libia, semiorbi per il metanolo ingerito e con una dozzina di infezioni a causa del virus HIV. Giurano ad Allah che non tenteranno mai più nulla contro il paese italiano.

Manca una cosa:
Mentre sono in mare per tornare in Libia vengono intercettati da una motovedetta italiana e "salvati" riportati in Italia vengono ospitati in trasmissione da Barbara D'Urso e in diretta si suicidano per la disperazione

martedì 21 marzo 2017

Un Anziano Contadino e Il Figlio......

Un anziano contadino e il figlio visitano un centro commerciale e sono meravigliati da qualsiasi cosa.
Vedono una porta che si apre e si chiude da sola, e il ragazzo chiede: –“Cos’è questa, papà?” ma l’uomo, che non ha mai visto un ascensore, gli risponde di non saperlo.
In quel momento una vecchietta, preme un bottone di lato alla porta e questa si apre, lei vi entra e la porta si chiude.
Passa meno di un minuto e la porta si riapre e ne esce una stupenda ragazza bionda e provocante.
Il vecchio, sbalordito, dice al figlio: –“Presto, corri subito a casa e fai venire qui tua madre!”


Il giovane papà entra in clinica dopo che la moglie ha partorito. Il bambino nella culla è tutto nero.
Di fronte alla faccia interrogativa del marito, la mamma spiega:
“Comprendo la tua sorpresa, ma vedi, ho riflettuto molto e ho capito perché nostro figlio è nero: tu sai che quando ero piccola, mio padre lavorava in Costa d’Avorio, e mia madre aveva trovato una balia nera. I geni del suo latte sono passati nel mio sangue ed ecco perché nostro figlio è nero.”
“Davvero? E’ per questo? Sei proprio sicura? Oh, cara, come ti amo!”
Il giovane papà va ad annunciare la nascita del bambino ai suoi genitori.
Sua madre: “Allora? Com’è? E’ nato? Come sono contenta… e dimmi, ti somiglia?”
“A dire la verità non molto, è nero… ma c’è una spiegazione. Sai che quando tua nuora era piccola, suo padre lavorava in Costa d’Avorio, e sua madre aveva trovato una balia nera. I geni del suo latte sono passati nel suo sangue ed ecco perché il bambino è nero.”
“Ah, sì, capisco. E’ successo lo stesso anche a te: quando eri piccolo ti ho dato del latte di mucca, i suoi geni sono passati nel tuo sangue ed è per questo che sei cornuto!”

Pistoia, Berlusconi show alla Vannucci Piante:

Eccolo in una delle sue barzellette




mercoledì 15 marzo 2017

Ero in autostrada, quando decisi di fermarmi....


Ero in autostrada, quando decisi di fermarmi in autogrill per andare in bagno.
Il primo bagno era occupato, quindi entrai nel secondo…
Appena mi siedo sulla tazza, sento una voce proveniente dall’altro bagno:
“Ciao, come va?”
Non sono molto propenso a fraternizzare nei bagni pubblici, ma non so’ cosa mi sia preso e alla fine ho risposto:
“Mah, si tira avanti…”
E l’altro prosegue:
“E cosa fai di bello?”
Ma guarda questo, pensai tra la mia mente! Cominciai a trovare la situazione un po’ bizzarra, ma gli dico:
“Beh, quel che fai tu… sto facendo la cacca..”
A questo punto sento il tipo che dice, irritatissimo:
“Senti, ti richiamo più tardi, c’è un cretino qui a fianco che risponde a tutte le mie domande!”



Un barbone come ogni giorno stà facendo l’elemosina, quando si avvicina a una lussuosa macchina e dice:
– Signore stò morendo di fame avrebbe qualche EURO per me?
– Si ma non andrai mica a bere vero?
– Assolutamente, non ho mai bevuto in vita mia!!!
– Spenderai questi soldi in tabacco?
– Assolutamente no non fumo e non ho mai fumato!!!
– Li scommetterai in qualche gioco d’azzardo?
– Non gioco mai e non spendo manco 1 EURO in queste cose!!!
– Li andrai a spendere in qualche posto dove si balla allora?
– No non so ballare!!!
– Spenderai questi soldi con una donna da pochi EURO?
–No assolutamente no ho mai avuto relazioni con questo tipo di donne, solo con le mie fidanzate.
– Allora sai cosa ti dico non ti do 10 EURO ma 100, e vieni a mangiare a casa mia cosi risparmi, mia moglie cucina da dio…
Il barbone quindi sale in macchina e chiede:
– Ho un dubbio, ma sua moglie vedendo uno come me arrivare a casa non si arrabbierà?
– Sicuramente succederà ma sono sicuro che ne verrà la pena…
– Ho un grande interesse che mia moglie veda in cosa si trasforma un uomo che non beve, non fuma, non gioca, non balla e non va a prostitute.





Un ginecologo aspetta l’ultima paziente della giornata, ma questa tarda ad arrivare.
Dopo circa 30 minuti, pensando che ormai non sarebbe più venuta, decide di bere un whisky per rilassarsi prima di tornare a casa.
Si siede comodamente nella sua poltrona con i piedi sullo scrittoio e comincia a leggere il giornale.
Poco dopo sente bussare alla porta del suo studio.
La sua paziente è arrivata, tutta sudata si scusa per il ritardo.
“Non ha importanza”, risponde il medico, “stavo bevendo un bel whisky prima di andare a casa, ne vuole un pò anche lei per rilassarsi un pò?”.
“Va bene, accetto con piacere!”, risponde la paziente.
Lui le serve il bicchiere, si siede difronte a lei ed iniziano a chiacchierare.
All’improvviso si sente una chiave girare alla porta.
Il medico spaventato, si alza di soprassalto e rivolgendosi alla sua paziente urla:
“Mia moglie!!!… si sbrighi! Si spogli ed apra le gambe subito!”


Un macellaio stava lavorando nel suo negozio e fu sorpreso nel veder entrare un cane. Lo cacciò ma il cane tornò subito. Cercò quindi di mandarlo via ancora, ma si rese conto che il cane aveva un foglio in bocca. Prese dunque il foglio e lo lesse: “Mi potrebbe mandare 12 salsicce e tre bistecche di manzo per favore?”
Il macellaio notò pure che il cane aveva in bocca un biglietto da 50 euro.
Così prese le salsicce e le bistecche e le infilò insieme in una busta che mise nella bocca del cane.
Il macellaio rimase molto colpito e, siccome era già ora di chiudere il negozio, decise di seguire il cane che stava andando in strada con la borsa tra i denti. Quando il cane arrivò a un incrocio, lasciò la busta sul marciapiede, si alzò sulle zampe posteriori e con una delle anteriori schiacciò il pulsante dei pedoni per cambiare il segnale del semaforo.
Prese di nuovo la borsa e aspettò pazientemente che il semaforo desse il via ai pedoni.
Allora attraversò la strada e camminò fino a una fermata del bus, mentre il macellaio stupefatto lo seguiva da vicino. Arrivò un bus e il cane salì dalla porta posteriore affinché il conduttore non lo potesse vedere. Il macellaio, a bocca aperta, lo seguì. All’improvviso il cane si alzò sulle zampe posteriori e toccò il campanello della fermata sempre con la borsa tra i denti.
Quando il bus si fermò, il cane scese, e anche il macellaio, ed entrambi camminarono per la strada finché il cane si fermò a una casa. Pose la borsa sul marciapiede, e prendendo la rincorsa, si lanciò contro la porta. Ripeté l’azione diverse volte, ma nessuno gli aprì la porta. Allora il cane fece il giro della casa, saltò un recinto, si avvicinò a una finestra e, con la testa, colpì diverse volte il vetro. Ritornò alla porta che si aprì e comparve un uomo che cominciò a picchiare il cane.
Il macellaio corse verso l’uomo e gridò: “Santo cielo, che cosa sta facendo? Il suo cane è un genio!”
L’uomo irritato rispose: “Un genio? E’ la seconda volta nella settimana che questo stupido si dimentica le chiavi!!!”

Morale: SARAI SEMPRE AL DI SOTTO DELLE SUE ASPETTATIVE DEL TUO CAPO



lunedì 13 febbraio 2017

Gesù, preoccupatissimo, riunisce tutti i discepoli.....


Gesù, preoccupatissimo, riunisce tutti i discepoli in fretta e furia in Paradiso. Preoccupato dall’alto consumo di droga sulla terra ha un piano. Dopo averci pensato a lungo, decide che la cosa migliore da fare è quella di provare le droghe per poter prendere le dovute misure.
Così si delibera una commissione di discepoli che scenda sulla Terra e procuri droghe di tipo differente.
Si effettua l’operazione segreta e dopo due giorni tutti tornano in paradiso. Gesù li aspetta sulla soglia del Paradiso, il primo discepolo arriva e bussa:
– Chi è?
– Sono Paolo.
Gesù apre e dice:
– Cosa porti Paolo?
– Porto hashish dal Marocco.
– Bravo fratello, entra pure.
Poco dopo arriva un altro discepolo:
– Chi è?
– Sono Marco!
Gesù apre la porta e chiede:
– Cosa porti Marco?
– Porto marijuana dalla Colombia!
– Molto bene fratello, vieni dentro.
Toc, toc…
– Chi è?
– Sono Matteo!
Gesù apre la porta e dice:
– E tu cosa porti di buono Matteo?
– Porto la cocaina dalla Bolivia!.
– Molto bene fratello, entra pure.
Toc, toc…
– Chi è?
– Sono Giovanni!
Gesù apre la porta :
– Giovanni, e tu cosa porti?
– Porto crak da New York!.
– Bene fratello, entra.
Toc, toc…
– Chi è?
– Sono Luca!
Gesù apre la porta, lo guarda e dice:
– E tu cosa porti Luca?
– Porto ecstasy da Amsterdam!.
– Benissimo fratello, entra.
Poco dopo suona qualcun altro.
– Chi è?
– Sono Giuda!
Gesù apre la porta e dice:
– E tu cosa porti Giuda?
– L’ANTIDROGA! OK BASTARDI! TUTTI CONTRO IL MURO!!



Un camionista cammina per strada quando incontra un incrocio con il semaforo rosso. Da una macchina dietro di lui, scende una ragazza bionda che si avvicina al finestrino e bussa:
– Salve, mi chiamo Cindy. Lei sta seminando tutto il carico del suo camion lungo la strada, non se n’è accorto?!
Il semaforo diventa verde e il camionista parte senza dire una parola. Al semaforo successivo la scena si ripete. E anche a quello dopo, a quello dopo ancora, per altri 4 semafori.
Finché l’uomo esasperato, risponde a Cindy:
– Ciao Cindy, io sono Roberto, siamo in inverno e questo è uno spargisale. Ora hai capito?!


Marito e moglie vanno dal medico di fiducia perché l’uomo non sta affatto bene.
Il dottore visita il marito, e poi chiede alla moglie di poterle parlare in privato.
– Senta signora, suo marito è molto provato. Se gli vuole bene deve fare una cosa: lo deve accontentare in tutto e per tutto. Ad esempio, se non vuole lavorare, lo lasci rimanere in casa; se vuole far colazione a letto, gliela porti. Se vuole uscire con gli amici, lo lasci andare.
La moglie visibilmente preoccupata chiede al medico:
– Se no? Cosa può succedere?
E il medico:
– Se no suo marito muore!
Dopo esser usciti dall’ambulatorio, il marito incuriosito chiede alla moglie:
– Cosa ti ha detto il medico?
E la moglie:
– Ha detto che presto morirai!


ALL’INTERNO DI UNA CANTINA DEL NORD ITALIA SI TROVA IL FALSARIO PIÙ “FURBO” DEL MONDO

Ci troviamo all’interno di una cantina del nord Italia.
– Ma che cavolo fai? Sei diventato pazzo? Dovevi stampare banconote false con scritto sopra 100 €, e tu invece le hai stampate con scritto sopra 150 €. Come pensi di spenderli? Come diavolo pensi di spacciarli?
– Ehi, calmati! Lo sai che al sud prendono di tutto, non ci faranno caso. Ma poi, con quello che costa la carta, l’inchiosto e tutto il resto, con i biglietti da 100 € neanche ci guadagnamo.
Così l’amico va nel Sud Italia e cerca di spendere una delle sue banconote false.
La settimana dopo torna a casa:
– Visto, cosa ti dicevo? Un ragazzo ha preso la banconota falsa senza dire niente. All’inizio mi sembrava titubante, poi ha aperto il portafogli e me l’ha cambiata. Guarda, un bel biglietto da 80 € ed uno da 70 €.



Un tizio va da un amico con una foto e dice:
“Lo sai chi è questo?”
L’amico ci pensa un po’ e risponde:
“No, non né ho idea! Chi è?”
“Come no?! E’ Totti, il capitano della Roma! Ma esci di casa ogni tanto, fatti una cultura, vai allo stadio. Esci da questo paese del cazzo!”
Il giorno dopo ritorna di nuovo dall’amico con un’altra foto. Stessa scena.
“Lo sai chi è questo?”
L’amico ci pensa un po’ e risponde:
“Non lo so, non ho proprio idea di chi sia. Dimmelo tu!”
“Idiota, questo è Richard Gere! Uno degli attori più famosi al mondo, vai al cinema. Fai qualcosa ogni tanto!”
Il giorno dopo l’amico ritorna con un’altra foto e la scena si ripete.
“Lo sai chi è questo?”
L’amico come sempre ci pensa ma poi:
“Non lo so, mi dispiace, chi è?!”
“Ma stai scherzando? Non conosci nessuno! E’ Elton John, uno dei cantanti più famosi al mondo. Sei un incompetente, vai ai concerti, ascolta un po’ di musica. Fai qualcosa per dimostrare al mondo che ci sei anche tu!”
Il giorno successivo, però, è l’amico ad andare dal tizio con una foto:
“Lo sai chi è questo?”
Il tizio guarda la foto perplesso e dice:
“Non è un attore, non è un cantante e nemmeno un calciatore. Ma chi è? Non l’ho mai visto!”
“Lui è Ernesto?”
“E chi è Ernesto?”
“Ernesto è quello che si scopa tua moglie! Stai a casa ogni tanto, coglione!”




Differenza tra amante, fidanzata e moglie:
– dopo l’orgasmo la prima ti dice: ‘Sei grande’;
– la seconda ti dice: ‘Ti amo’;
– la terza…’Beige… Il soffitto lo farei beige’

Coppia sposata: la moglie chiede al marito di accompagnarla urgentemente dal dottore…
Il marito poverino, tutto preoccupato, va con lei allo studio medico.
Una volta entrati nello studio la moglie esordisce: “Dottore, ho un problema: quando faccio l’amore a volte sento caldo a volte freddo…”
Il dottore scuotendo la testa rimane spiazzato, guarda il marito, non sapendo cosa pensare…
L’uomo sentendosi chiamato in causa, afferma: “Dottore… Una volta era estate e una volta era inverno!”.


SIGNORA DI 86 ANNI SCRIVE UNA LETTERA DA “PREMIO NOBEL” AL DIRETTORE DELLA BANCA. 

Egregio signor direttore, le scrivo per ringraziarla di aver bloccato il mio assegno con cui ho tentato di pagare il mio idraulico il mese scorso. Secondo i miei calcoli, dal momento in cui ha controllato se c’erano i fondi fino all’arrivo di essi, erano passati appena 3 nanosecondi. Mi riferisco naturalmente all’accredito automatico mensile della mia pensione… un accredito che, lo ammetto, avviene puntualmente da “soli” 8 anni.
Le faccio inoltre i complimenti per quelle 30 euro scalati dal mio conto a titolo di sanzione per il disagio causato alla sua banca.
Le confesso che questo spiacevole incidente mi è servito per rivedere e cambiare il mio approccio al mondo finanziario. Io rispondo personalmente alle vostre lettere e alle vostre telefonate, al contrario, quando sono io a contattarvi, mi ritrovo sempre a che fare con un’entità impersonale fatta di lunghe attese e voci pre-registrate… questo è quello che ormai è diventata la sua banca!
D’ora in poi anche io, come lei, scelgo di rivolgermi soltanto ad una persona in carne e ossa.
D’ora in poi mutui e prestiti non verranno più pagati automaticamente, ma tramite assegno spedito alla vostra banca e indirizzato personalmente a un vostro dipendete da nominare.
Come lei saprà benissimo, è REATO ai sensi della legge aprire una busta intestata ad un’altra persona. Allego a questa lettera un modulo di contatto che un suo dipendente dovrà compilare per la ricezione dei miei assegni.
Mi dispiace che il modulo sia lungo ben 8 pagine, ma ho bisogno di sapere tanto sul suo dipendente quanto la sua banca vuole sapere di me, non c’è alternativa.
E’ pregato di notare che tutte le copie delle cartelle cliniche del suo dipendente devono essere controfirmate da un notaio, e dei dettagli riguardanti la sua situazione finanziaria (reddito, debiti, attività e passività) devono essere accompagnate da prove documentate.
A tempo debito, a mio piacimento, rilascerò al suo dipendente un codice PIN che lui/lei dovrà utilizzare prima di mettersi in contatto con me. Mi dispiace che il codice sia lungo 28 cifre, esattamente il numero di pressioni che faccio per accedere al mio saldo del conto tramite il vostro servizio telefonico.
Come si suol dire, l’imitazione è la più sincera forma di adulazione!
Vorrei aggiungere qualche altro piccolo appunto. Quando mi chiama è pregato di premere i tasti come segue:
#1 Per fissare un appuntamento.
#2 Per richiedere un mancato pagamento.
#3 Per trasferire la chiamata nel mio soggiorno, nel caso io sia li.
#4 Per trasferire la chiamata nella mia camera da letto, nel caso stia dormendo.
#5 Per trasferire la chiamata nel mio bagno… nel caso sia impegnata nei miei bisogni fisiologici.
#6 Per trasferire la chiamata al mio cellulare, se non sono a casa.
#7 Per lasciare un messaggio sul mio computer, verrà richiesta una password per poter accedere al mio computer.
#8 Per tornare al menù principale.
#9 Per fare un reclamo.
A volte si troverà di fronte a delle lunghe attese, ma non si preoccupi! Una musica melodica le farà compagnia per tutta la durata.
Le faccio i miei più sinceri auguri per un felice, anche se spero meno prosperoso economicamente, anno nuovo.
Una sua umile Cliente
E si ricordi: mai complicare la vita ad una persona anziana. Innanzitutto non ci piace sentirci vecchi, quindi non ci vuole molto per farci incazzare…”


venerdì 20 gennaio 2017

Una sera un bimbo entra nella camera dei suoi genitori, apre la porta e vede...




Una sera un bimbo entra nella camera dei suoi genitori, apre la porta e vede sua madre sopra e suo padre sotto. Dice:
– “Cosa state facendo?”
E la mamma:
– “Ti stiamo facendo una sorellina!”
E il bimbo:
– “Ma io non voglio una sorellina!” – e se ne va in camera sua.
Ritorna dopo cinque minuti e vede suo padre sopra e sua madre sotto. Dice:
– “Che state facendo?”
E la mamma:
– “Ti stiamo facendo un fratellino”
E il bimbo:
– “Ma io non voglio ne un fratellino ne una sorellina!” – e se ne va in camera sua.
Dopo altri dieci minuti torna dai genitori entra e vede la madre in ginocchio e suo padre dietro. Dice:
– “Sentite, io non voglio ne un fratellino, ne una sorellina e nemmeno un cane!


In un casolare di montagna in Toscana viveva una giovane e bella ragazza di appena 18 anni. Non era mai uscita dal borgo in cui viveva, era sempre stata lì, la sua vita trascorreva tra lavare, cucire e rammendare. Badava anche agli animali che possedevano, dava da mangiare alle galline, puliva i maiali e mungeva vacche. Un giorno accade qualcosa di spiacevole, la madre della ragazza, Elvira, si sente male e viene ricoverata nell’ospedale di Firenze. La ragazza, la domenica, dopo aver terminato tutte le faccende di casa, indossa il vestito migliore ed esce per la prima volta dal casolare per andare a trovare la mamma in ospedale.
Si dirige verso la fermata dell’autobus, ma dopo un’ora di attesa inizia a camminare a piedi. Intanto stava per sopraggiungere una macchina, allora la ragazza si prende di coraggio e fa l’autostop. Immediatamente si ferma un bel ragazzo si ferma e le chiede: “Dove Vai?” lei risponde: “Sto andando a trovare la mia mamma Elvira che è ricoverata in ospedale a Firenze” Lui si mostra gentile e le dice: “Sali, ti accompagno io!”
La ragazza ingenua sale in macchina e comincia a dire “Ma che bella macchina che hai! Che lavoro fai?” il ragazzo risponde: “Il disc jokey!” Lei che nella sua vita ha solo guardato la tv ed ascoltato la radio, rimane affascinare e dice: “Il disc jokey??? Sei quello che fa le dediche alla radio???
Me lo faresti un piacere, la dedicheresti una canzone alla mia mamma Elvira che è ricoverata in ospedale a Firenze?” “Ma certo” risponde il ragazzo che voleva fare il furbo, si accosta in una stradina di campagna e dice alla ragazza“Però io faccio un piacere a te se tu ne fai uno a me!” e se lo tira fuori! Lei lo guarda e arrossendo dice: “No, no, non l’ho mai fatto!” Lui: “Dai, vedrai che ti verrà spontaneo, non fare la timida!” Lei insiste“No, no, non l’ho mai fatto e poi mi vergogno!” Lui intanto continua ad insistere “Dai, tanto non ti vede nessuno.”
Finalmente la ragazza sembra decidersi e dice“E va bene, ci provo” prende in mano il muscolo migliore dell’uomo lo avvicina alla bocca e urla “Dedico questa canzone alla mia mamma Elvira che è ricoverata in ospedale a Firenze!!!”





Un maresciallo spedisce due appuntati in tabaccheria per acquistare una marca da bollo da 20 €.
I due appuntati si mettono in cammino quando uno dei due si rende conto che il maresciallo non aveva dato loro nemmeno un euro.
Quindi l’appuntato dice all’altro: “Il maresciallo non ci ha dato i soldi ma non fà niente: gli facciamo un regalo, la marca da bollo la compriamo noi e chissà mai che non ci scappi qualche giorno di licenza extra!”.
Quindi i due, con tal proposito, entrano nella tabaccheria e, una volta pagata la marca, dicono al tabaccaio: “Senta, siccome si tratta di un regalo, ci farebbe la cortesia di cancellare il prezzo?”




Un contadino ha qualche problemino e va dal dottore per una visita. Il dottore, trovandolo stressato, gli chiede come va con la moglie, dal punto di vista fisico. Il contadino risponde:
– Beh! All’inizio andava benissimo, ma da un pò non facciamo nulla!
– Perché? Lei e sua moglie non sentite desiderio?
– Certo che lo sento. Alcune volte, sul trattore, mi viene una voglia che non riesco a frenare, ma appena torna a casa sono già stanco e finisce tutto. E lei lo sente molto, anzi si lamenta che non lo facciamo abbastanza.
– Allora, può fare così: quando va in campagna, si porti il fucile, quando le verrà voglia, spari in aria per segnalare a sua moglie che è il momento giusto, così correrà subito da lei.
– Ci proverò dottore!
Qualche mese dopo, il contadino torna dal dottore. Il dottore gli chiede se ha seguito i suoi suggerimenti:
– Si, le prime volte tutto è andato bene: sparavo in aria, lei arrivava e consumavamo.
– Poi cosa è successo? Perché non è andata più bene?
– Poi hanno aperto la stagione della caccia e… non ho più visto mia moglie…



Una donna va all’ikea per comprare un mobile, perché sa che là costano meno. Torna a casa, lo monta, ma quando ha finito passa la metropolitana (vive a milano proprio sopra la stazione di loreto) e il mobile cade a pezzi a causa delle vibrazioni.
Allora, incazzata come una iena, lo rimonta.
Ha appena finito e… broooooommm! … passa ancora la metropolitana.
E il mobile si smonta.
Lo rimonta una terza volta ma appena passa la metropolitana, il mobile ricade in mille pezzi.
Indispettita la donna telefona all’ikea: il supporto le manda a casa un tecnico.
Anche il tecnico appena ha finito di montare il mobile, constata che al passare del primo treno, questo cade a pezzi.
Allora dice alla signora:
“aspetti! Adesso lo monto, poi entro nel mobile e aspetto che passi il metrò, così vedo dall’interno dove sta il problema.”
Detto, fatto.
Appena entra nel mobile, rincasa il marito che, visto il mobile, dice:
“cara, che bel mobile!”
Si avvicina e lo apre.
Vede il tecnico e gli chiede:
“e lei chi è? E cosa ci fa dentro al mobile?”
Il tecnico risponde:
“guardi le dico che sono qui per trombarmi sua moglie, perché tanto se le dicessi che sto aspettando il metrò non mi crederebbe.”



Io e la mia ragazza eravamo fidanzati da un anno e così abbiamo deciso di sposarci. I miei genitori ci aiutavano in moltissimi modi, gli amici ci incoraggiavano e ci davano forza, e la mia ragazza? Lei era fantastica!
C’era solo una cosa che mi preoccupava, ed anche molto: era sua sorella minore. La mia futura cognata, aveva 20 anni, si vestiva in maniera succinta, e ogni volta che era davanti a me si chinava, mostrandomi l’intimo. Lo faceva di proposito, non capitava davanti ad altri, ma davanti a me sempre.
Un giorno la sorellina mi chiamò e mi chiese di darle una mano a controllare gli inviti per le nozze. Quando arrivai era sola, si avvicino e mi sussurrò all’orecchio che io da lì a poco sarei stato sposato, ma che lei per me provava un’attrazione irrefrenabile a cui non poteva e non voleva resistere. Mi disse che avrebbe voluto fare l’amore con me almeno una volta, prima che mi legassi a via con sua sorella. Io rimasi scioccato, e non riuscivo a proferir parola. Lei disse:
– io vado sopra, nella mia camera da letto, se te la senti, vieni su con me e io sarò tua!
Ero congelato dallo stupore, mentre la vedevo dirigersi verso la sua stanza. Quando raggiunse il piano superiore, si voltò, e si tolse l’intimo e lo lancio contro di me. Non riuscivo a credere ai miei occhi, ero congelato dallo stupore. Così presi la mia decisione, mi voltai ed andai verso la porta d’ingresso, la aprii e andai verso la macchina. Ma proprio accanto alla macchina mi aspettava il mio futuro suocero, con le lacrime agli occhi.
Mi abbraccio e disse:
– siamo felicissimi che tu abbia superato la nostra prova! Non potevamo sperare in un marito migliore per nostra figlia. Benvenuto in famiglia!
La morale della storia?
Conservate sempre I preservativi in macchina!


Un giornalista sta facendo una ricerca sui costumi sessuali degli italiani.
Inizia da Palermo, chiedendo a un tipico macho siciliano:
– “Mi scusi, lei che posizione assume quando fa l’amore?”
– “Commo quale posizione pigghiu?!?” risponde l’isolano “Quella classica: l’uomo sopra e a fimmena sotto”
– “E lei cosa ci vede in questa posizione?” chiede l’intervistatore.
– “A supremazia dell’uomo su a fimmena”, risponde l’uomo.
La seconda tappa è Milano, e l’intervistato è il classico cummenda milanese.
– “Mi scusi: che posizione assume quando fa l’amore?”
– “Ueh, mi sembra un classico… il tipico smorzacandele… la donna sopra e l’uomo sotto” risponde il cummenda!
– “E lei cosa ci vede in questa posizione?”
– “Mah… sicuramente… il massimo guadagno con il minimo sforzo, figa!”
Infine il giornalista va a Roma, da un vero coatto.
– “Mi scusi: che posizione assume quando fa l’amore?”
– “E che ce sta’ da dillo!? ‘A pecorina!”
– “E lei cosa ci vede in questa posizione?”
– “Beh, l’anno scorso così me ce so visto tutta ‘a coppa UEFA!”


Una suora, costretta a fare l’autostop per ritornare al convento, viene “raccolta” da una bella signora a bordo di un fantastico fuoristrada.
La suora, incuriosita, osserva:
“ma che bell’automobile, chissà quanto le è costata”.
“niente”, risponde la signora, “è solo un regalino per una notte d’amore trascorsa con un industriale di milano”.
La suora nota anche il meraviglioso collier della signora:
“e’ bellissimo, chissà quanti sacrifici per averlo…”.
“no, nessun sacrificio.
E’ solo un regalo per una notte d’amore trascorsa con un parlamentare di roma”.
“non mi dica che anche quel rolex…” insiste la suora.
“si, mi è stato regalato da un avvocato di torino dopo una notte d’amore”.
La suora giunge al suo convento, ringrazia la signora e si ritira nella sua stanza.
Dopo pochi minuti si sente bussare:
Toc, toc!
E la suora:
“frate antonio, andate a fare in culo voi e i baci perugina!

IL DUBBIO…AHHAHAH DA LEGGERE E CONDIVIDERE



Anziana Coppia con 10 Figli…
Anna, è da tanto tempo che ho in mente un brutto pensiero. Il nostro ultimo figlio non assomiglia affatto agli altri nove. Ormai siamo vecchi, dimmi la verita’. Ha un padre diverso dagli altri?
– Ebbene, sì!
– Oh, mio Dio! E chi è il padre?
– Tu, caro!




Un poliziotto a cavallo sta aspettando il verde per attraversare la strada, quando una bambina su una bicicletta nuova di zecca si ferma accanto a lui.
“Bella bici, te l’ha portata Babbo Natale?” dice il poliziotto.
“Certo che me l’ha regalata lui” risponde la bimba.
Dopo aver scrutato la bicicletta, il poliziotto consegna nella mani della piccina una multa da 5 euro.
“La prossima volta, le dice, dì a Babbo Natale di mettere sulla bicicletta la luce posteriore”.
La bambina, per nulla intimorita, guarda il poliziotto e gli dice: “Bel cavallo, signore. Gliel’ha portato Babbo Natale?”
“Certo che me lo ha portato lui” risponde il poliziotto con aria stupita.
“Allora, continua lei, la prossima volta dica a Babbo Natale che i coglioni vanno sotto il cavallo, non sopra”..



Due anziani coniugi vanno dal dottore per un controllo. Il medico inizia a visitare per primo il marito e gli dice:
bene, signor rossi, lei è in perfetta forma per un uomo della sua eta
E il signor rossi risponde:
certo, non bevo, non fumo, e il buon dio veglia su di me.
in che senso?
ad esempio, ieri notte quando sono andato al bagno il buon dio ha acceso la luce per impedire che cadessi.
Il dottore un pò perplesso, chiede all’uomo di uscire e di far entrare la moglie.
Questa entra ed il medico inizia a visitarla.
signora rossi, anche lei è in forma perfetta per una della sua età.
E la donna:
per forza non bevo, non fumo…
Il dottore la interrompe:
e il buon dio veglia su di lei, giusto?
La donna rimane senza parole e chiede:
cosa? Come lo sa?
Il dottore così le spiega:
suo marito mi ha detto la stessa identica cosa. Il buon dio veglia su di lui. Infatti ieri notte quando è andato in bagno il buon dio gli ha acceso la luce ed ha impedito che cadesse.
E la moglie:
cazzo! L’ha fatta di nuovo dentro il frigo!


Una vecchietta si reca dal ginecologo per una visita di routine.
Il dottore la fa spogliare e incomincia a visitarla.
Ad un certo punto perplesso il dottore fa alla signora:
“Scusi ma come mai ha i capelli bianchi e i peli del pube neri corvino?!?!”
La paziente con un sorriso gli risponde:
“Lei vorrebbe mettere i problemi che mi ha dato la testa con le soddisfazioni che m’ ha dato questa.!!!!!!!!


In una piscina una donna guarda con insistenza e provocazione un uomo.
Dopo un po’ l’uomo decide di mettere le cose in chiaro e si avvicina alla donna chiedendole: – Ci siamo mai conosciuti prima?
E la donna: – No, ma voi assomigliate molto al mio terzo marito.
– Siete stata sposata già tre volte?
– No, due!


Un bambino dice al padre della scappatella della madre.
“Papà, lo sai che ieri la mamma voleva salire in cielo??” – “Ma che dici ??”

– “Si te lo giuro! L’ho sentita io che gridava “Dio vengo!” per fortuna che c’era il postino a tenerla ferma!”


Una nonna di 98 anni, è sul letto di morte e fa un’ultima confidenza al marito di 99 anni che è schiacciato dal dispiacere.
– Gerardo, mio piccolo Gegè, prima di chiudere per sempre gli occhi voglio rivelarti un segreto.
Vai nel granaio e sulla terza traversa di sinistra troverai un cartone. Và, cercalo.
Il marito sorpreso, sale a fatica nel granaio e dopo 5 minuti ritorna in camera con la scatola.
La apre e trova dentro 2 piccole scatole :
una contiene 3 uova e l’altra 250.000,00 euro
Alla vista dei soldi gli occhi si illuminano
– Dimmi dolcezza cosa significano le 3 uova?
– Sai Gegè, da 78 anni che siamo sposati, ogni volta che facendo l’amore io non arrivavo all’orgasmo, mettevo da parte 1 uovo.
Gegè resta soddisfatto nel sapere che in 78 anni di matrimonio ha sbagliato solo 3 volte, allora domanda
– e i 250.000 euro cosa sono?
– Beh, ogni volta che raggiungevo 12 uova, le andavo a vendere…
Una bellissima barzelletta sulla nonna da leggere e condividere sulla propria bacheca! Se ha divertito ache te condividila su facebook, falla leggere a tutti i tuoi amici, così anche lo potranno ridere e rallegrarsi.


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