Cʼè anche tanta Italia: dai film con Bud Spencer a quelli di Lucio Fulci. Immancabile lʼingrediente "eros", che dai Settanta in avanti ha portato sui manifesti flotte di signorine poco vestite.
Molti lo hanno definito il "lato oscuro" del cinema, anche se in realtà
ha rappresentato un filone di enorme successo. Dalla loro nascita, negli
Anni Trenta, i cosiddetti B movie (film di serie B) hanno affrontato le
tematiche più svariate, spaziando dalla commedia all'horror al noir e
offrendo al pubblico storie spesso al limite (se non oltre il limite)
del grottesco e del "trash". Il sito Wrong Side of the Art ha pubblicato centinaia di locandine di B movie, consentendone il download gratuito.
Sono tantissimi i film italiani "di serie B" entrati nella storia: da "Bomber" con il mitico Bud Spencer (tradotto con "Bombardero" nella locandina spagnola) alle pellicole firmate dal Lucio Fulci, fino a "Il gatto a nove code" di Dario Argento.
In Italia i B movie sono sempre stati sinonimo di film di bassa
qualità, ma in realtà hanno prodotto esempi di generi o sottogeneri
finiti negli almanacchi (si pensi al western all'italiana, ad esempio).
La genesi dei film di serie B - I B movie nacquero dal
tentativo dei produttori americani di arginare il calo di ingressi nei
cinema d'oltreoceano. Al costo di un solo biglietto, lo spettatore
poteva assistere a più di una proiezione (da qui la durata spesso
inferiore ai settanta minuti). Le spese di produzione erano
contenutissime: si trattava di film, soprattutto western e noir, girati
in pochi giorni sfruttando scenografie e costumi di altri film ben più
rinomati.
Perché la "B"? - In Italia sono divenuti ben presto i
"film di serie B", una definizione volta ad indicare il minor pregio
tecnico e contenutistico rispetto alle prove di produzioni e registi più
affermati. Ma l'origine della "B" è più antica e "insospettabile",
nonostante gli studiosi ne discutano ancora oggi. Secondo alcuni viene
da "Bottom of the bill" ("fondo della locandina"), perché il titolo era
scritto in fondo al manifesto del film. Altri fanno invece derivare la
"B" da "Bread and butter" ("pane e burro"), per indicare film girati
"per guadagnare il pane". Questa espressione ha successivamente assunto
il significato di "film girato in fretta", senza troppe pretese di
qualità.
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