In un primo deve aver pensato che il suo fidanzato fosse
stato colto da un momento di passione notturna. Poi però si è accorta
che nel letto insieme a lei non c’era nessuno. A quel punto si è alzata
terrorizzata, realizzando quanto stesse succedendo: uno sconosciuto le
stava leccando il sedere nel cuore della notte. E’ successo a Sidney, in
Australia, e il colpevole, tale Joseph Taouk, è stato già assicurato
alla giustizia e condannato a due anni di carcere.
Il 35enne, scrive il Sydney Morning Herald, è riuscito ad
intrufolarsi in camera da letto della donna quando erano circa le 3.30.
A causa delle stimolazioni provenienti dalle sue parti intime, la
vittima si è destata. Quando si è accorta che non era il suo fidanzato,
ha reagito provando a graffiare il molestatore. A quel punto sarebbe
intervenuto il ragazzo della vittima: “Cosa ci fai lì?”, avrebbe chiesto
a Taouk: “Ho visto la porta aperta e sono entrato, mi dispiace, pensavo
fosse il mio albergo” avrebbe risposto l’uomo, prima di andarsene.
La ragazza ha sporto denuncia solo dopo qualche giorno:
l’uomo, trovato dalla polizia in strada in stato confusionale, è stato
incastrato dalle telecamere a circuito chiuso della zona, oltre che dal
DNA rinvenuto sul pigiama della vittima.
Taouk ha poi spiegato nell’aula di tribunale di aver
agito perché “guidato dalle voci”. “Sono sinceramente dispiaciuto per
quello che ho fatto alla mia vittima e non vorrei mai che tutto questo
fosse accaduto. Mi spiace con tutto il cuore ed auguro il meglio alla
persona che ho fatto soffrire, nessuna donna merita questo” ha scritto
in una lettera. Non è servito però ad evitargli la condanna.
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