lunedì 12 settembre 2016

Lorena e John Wayne Bobbitt: nel 1993 lʼevirazione che fece parlare il mondo intero

Il caso della donna statunitense tenne banco per mesi. Mentre lui, John Wayne Bobbit, dopo una delicata operazione di ricucitura, girò persino un film porno


Era il 23 giugno del 1993 quando una moglie, stanca di subire violenze dal marito, si vendicava colpendolo nella sua virilità, diventando la protagonista di un caso di cui parlò tutto il mondo. Lei era Lorena Bobbit. La donna tranciò il pene del marito John Wayne Bobbit con un colpo di coltello, gettando poi il moncone in un prato. L'uomo venne sottoposto a un'operazione di ricucitura e capitalizzò la disavventura partecipando a un paio di film porno.


La notizia fece il giro del mondo e per mesi rimase al centro delle cronache. Prima per il fatto stesso, poi con il processo e quindi con le "prodezze" di John Wayne nei panni di stella hard. I giornali si sbazzarrirono a sfruculiare i dettagli di quanto accaduto all'ex marine: il taglio mentre dormiva a letto, lei che prende il "trofeo" e lo infila nella borsetta per poi gettarlo dall'auto mentre se ne va di casa. E poi lui che si presenta all'ospedale evirato e quindi la corsa alla ricerca del pezzo mancante, che poi viene ritrovato e riattaccato come meglio non si sarebbe potuto.

Ma se all'inizio il quadro sembrò mostrare una donna instabile e violenta e un marito vittima, le cose con il passare del tempo mutarono. E così lei giustificò il suo gesto come una reazione alle ripetute violenze subite. Finirono così a processo entrambi: Lorena per lesioni volontarie, John Wayne per violenza domestica. Finiranno entrambi assolti.

Il finale della storia non è dei più gloriosi. La coppia divorzia due anni più tardi, e non sarebbe potuto andare diversamente. Lei dopo qualche mese in clinica psichiatrica finirà di nuovo nei guai con la giustizia per aver picchiato la madre. Ma anche a lui non va tanto meglio. La carriera di attore hard dura lo spazio di un paio di film, giusto quelli necessari a soddisfare la curiosità morbosa della gente. Dopodiché torna alla vita di tutti i giorni avendo anche lui più volte guai con la giustizia: arrestato sette volte, viene accusato anche dalla terza moglie di violenze. Ma i vecchi amori non si scordano mai, e così nel 2009 lui e Lorena ricompaiono insieme all'Oprah Winfrey Show: lui si scusa, lei non vuole saperne ma ammette di essere convinta che lui non ha mai smesso di amarla. E in findo provano a dare un taglio netto al... passato.



 


Il "lato oscuro" del cinema: le locandine dei B movie dagli anni ʼ50 ai giorni nostri

  

Cʼè anche tanta Italia: dai film con Bud Spencer a quelli di Lucio Fulci. Immancabile lʼingrediente "eros", che dai Settanta in avanti ha portato sui manifesti flotte di signorine poco vestite.

  

Molti lo hanno definito il "lato oscuro" del cinema, anche se in realtà ha rappresentato un filone di enorme successo. Dalla loro nascita, negli Anni Trenta, i cosiddetti B movie (film di serie B) hanno affrontato le tematiche più svariate, spaziando dalla commedia all'horror al noir e offrendo al pubblico storie spesso al limite (se non oltre il limite) del grottesco e del "trash". Il sito Wrong Side of the Art ha pubblicato centinaia di locandine di B movie, consentendone il download gratuito.

  

Sono tantissimi i film italiani "di serie B" entrati nella storia: da "Bomber" con il mitico Bud Spencer (tradotto con "Bombardero" nella locandina spagnola) alle pellicole firmate dal Lucio Fulci, fino a "Il gatto a nove code" di Dario Argento. In Italia i B movie sono sempre stati sinonimo di film di bassa qualità, ma in realtà hanno prodotto esempi di generi o sottogeneri finiti negli almanacchi (si pensi al western all'italiana, ad esempio).
  

  

La genesi dei film di serie B - I B movie nacquero dal tentativo dei produttori americani di arginare il calo di ingressi nei cinema d'oltreoceano. Al costo di un solo biglietto, lo spettatore poteva assistere a più di una proiezione (da qui la durata spesso inferiore ai settanta minuti). Le spese di produzione erano contenutissime: si trattava di film, soprattutto western e noir, girati in pochi giorni sfruttando scenografie e costumi di altri film ben più rinomati.
   

  

  

Perché la "B"? - In Italia sono divenuti ben presto i "film di serie B", una definizione volta ad indicare il minor pregio tecnico e contenutistico rispetto alle prove di produzioni e registi più affermati. Ma l'origine della "B" è più antica e "insospettabile", nonostante gli studiosi ne discutano ancora oggi. Secondo alcuni viene da "Bottom of the bill" ("fondo della locandina"), perché il titolo era scritto in fondo al manifesto del film. Altri fanno invece derivare la "B" da "Bread and butter" ("pane e burro"), per indicare film girati "per guadagnare il pane". Questa espressione ha successivamente assunto il significato di "film girato in fretta", senza troppe pretese di qualità.

  

  


  

   

  

  



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