lunedì 12 settembre 2016
Seul annuncia un piano per ridurre in cenere Pyongyang: "La distruggeremo in caso di attacco"
Una fonte militare sudcoreana: "La distruggeremo con missili balistici e proiettili ad alto potenziale esplosivo"
La Corea del Sud ha un piano per ridurre in cenere Pyongyang
nel caso di segnali di un imminente attacco nucleare nordcoreano. Lo ha
detto una fonte militare sudcoreana all'agenzia nazionale Yonhap, come
riferisce la Bbc. Ogni parte di Pyongyang "sarà completamente distrutta
da missili balistici e proiettili ad alto potenziale esplosivo", ha
detto la fonte.
Saranno presi di mira in particolare i quartieri dove si ritiene che si
nasconda la leadership del Paese e "la città - ha aggiunto la fonte -
sarà ridotta in cenere e cancellata dalla carta geografica".
Pyongyang: "Gli Usa ci riconoscano come potenza nucleare"
- Intanto, da parte sua, la Corea del Nord insiste con gli Stati Uniti
perché la riconoscano come potenza nucleare, due giorni dopo il quinto test atomico realizzato da Pyongyang.
"Il presidente Obama fa di tutto per negare lo status strategico
nucleare della nostra Repubblica (il nome ufficiale è infatti Repubblica
popolare democratica di Corea, ndr), ma è un atteggiamento stupido
cercare di oscurare il sole con il palmo di una mano", ha dichiarato in
una nota il portavoce del ministero degli Affari esteri, citato
dall'agenzia di stato Kcna.
Il portavoce ha spiegato che il
test atomico di venerdì era parte della controffensiva del regime in
risposta alla "minaccia della guerra nucleare" e alle sanzioni imposte
al Paese. Nel comunicato si difende il diritto della Corea del Nord a
salvaguardare la sua sovranità e il suo "diritto alla sopravvivenza" e
la necessità di rispondere alla minaccia e alle provocazioni degli Stati
Uniti. "Continueremo a rafforzarci come nazione nucleare per difendere
la nostra autentica pace, la nostra dignità e il diritto alla vita",
spiega la nota ufficiale.
Esce dal manicomio criminale lʼuomo che tentò di uccidere Reagan
Nel marzo 1981 John Hinckley Jr. sparò al presidente americano solo per riuscire ad attirare lʼattenzione dellʼattrice Jodie Foster, della quale era innamorato
John Hinckley Jr., l'uomo che il 30 marzo 1981 tentò di uccidere il
presidente americano Ronald Reagan solo per riuscire ad attirare
l'attenzione dell'attrice Jodie Foster, è stato dimesso per buona
condotta dall'ospedale psichiatrico di Washington in cui era ricoverato.
Hinckley, ora 61enne, si trova ora a casa di sua madre a Williamsburg,
in Virginia: il suo avvocato ha detto che d'ora in poi sarà "un
cittadino di cui essere orgogliosi".
John Hinckley Jr., l'uomo che cercò di assassinare il presidente
statunitense Ronald Reagan nel 1981, tornerà libero dopo 35 anni. Per il
giudice Paul Friedman Hinckley non rappresenta più una minaccia per se
stesso o per gli altri e può lasciare l'ospedale psichiatrico
governativo in cui si trova.
Hinckley, figlio dei ricchi proprietari della Hinckley Oil Company, dopo
l'uscita del film Taxi Driver nel quale la Foster interpretava il ruolo
di una prostituta, iniziò a inviare all'attrice poesie e lettere
d'amore. Non venendo ricambiato, pensò di organizzare un dirottamento
aereo per far colpo su di lei; quindi cambiò piano optando per
l'assassinio di un importante uomo politico. Dopo essersi informato
sulla storia di Lee Harvey Oswald (l'assassino di Kennedy), iniziò a
seguire gli spostamenti di Jimmy Carter e Ronald Reagan, impegnati nella
campagna per le presidenziali, registrandosi negli alberghi come
"Travis Bickle" (il nome del protagonista di Taxi Driver).
A
Nashville venne arrestato per il possesso illegale di tre pistole e
sottoposto a un trattamento psichiatrico, che a quanto pare non sortì
però gli effetti desiderati. Settanta giorni dopo l'insediamento di
Reagan alla Casa Bianca, infatti, Hinckley sparò al presidente ferendolo
gravemente assieme ad altre tre persone, e venne arrestato subito dopo.
Al processo Hinckley venne riconosciuto non colpevole per incapacità di
intendere e volere, e fu così rinchiuso al manicomio criminale St.
Elizabeths Hospital di Washington, e si disse deluso dal fatto che
nemmeno con il tentato omicidio di Reagan era riuscito a ottenere che
Jodie Foster ricambiasse i suoi sentimenti. Ora, a 35 anni dalla
sparatoria, un giudice federale ha disposto la sua liberazione avendo
completato il percorso di riabilitazione, Hinckley non potrà parlare con
i giornalisti e non potrà allontanarsi più di 50 chilometri da casa.
"Transformers 5", dalle auto alle star: le prime foto dal set della nuova saga
Il nuovo capitolo "The Last Knight" diretto da Michael Bay arriverà nelle sale a giugno 2017: nel cast Mark Wahlberg, Stanley Tucci e Anthony Hopkins
Si sa ancora poco della trama, ma cominciano a trapelare le prime indiscrezioni sul nuovo sequel di Transformers, che ha come titolo "The Last Knight".
Nelle scorse ore sono state svelate sugli account social ufficiali le
auto che verranno utilizzate, come si vede dalle foto che arrivano dal
set di Londra. Nella pellicola di Michael Bay, oltre a Mark Wahlberg che veste sempre i panni di Cade Yeager, troveremo anche Stanley Tucci e Anthony Hopkins.
Tucci ha confermato al magazine "Variety" che sarà di nuovo Joshua
Joyce, il personaggio di "Transformers 4: L'era dell'estinzione". Ma
tornano anche tanti volti già conosciuti dai fan come Josh Duhamel
(Lennox), Tyrese Gibson (Epps). Tante le new entry: Isabela Moner,
Jerrod Carmichael, Laura Haddock, Liam Garrigan e Anthony Hopkins. Il
film arriverà nelle sale a giugno 2017.
Savvy Shields è la nuova Miss America 2017 (FOTO)
Arriva dall'Arkansas la nuova Miss America 2017. Savvy Shields ha
sbaragliato le 51 pretendenti del concorso di bellezza e ha sconfitto
Miss South Carolina e Miss New York. Savvy ha 21 anni e studia arte
all'università. "Una volta finiti gli studi mi piacerebbe lavorare in un
museo, e insegnare" ha dichiarato la nuova reginetta di bellezza.
Un asteroide dedicato a Freddie Mercury
Lo ha annunciato in un video Brian May, chitarrista dei Queen nonché astrofisico e co-fondatore dell'evento internazionale Asteroid Day
PARIGI - Da oggi nel Sistema Solare sfreccia
l'asteroide "Freddiemercury": per festeggiare quello che sarebbe stato
il 70esimo compleanno del cantante dei Queen, l'Unione Astronomica
Internazionale (Iau) ha deciso di dedicare l'asteroide 17473 a Freddie
Mercury.
Lo ha annunciato in un video Brian May, chitarrista dei Queen nonché
astrofisico e co-fondatore dell'evento internazionale Asteroid Day.
«L'asteroide di Freddie - spiega May nel video - si trova nella fascia
principale degli asteroidi, tra le orbite di Marte e Giove, ha un
diametro di circa 3 chilometri e mezzo e riflette circa il 30% della
luce che lo colpisce. Come molti asteroidi, è un oggetto scuro».
Nato a Zanzibar nel 1946 e morto nel 1991 per complicazioni dovute
all'Aids, Freddie Mercury è considerato una delle più grandi voci del
rock e per questo sono centinaia gli eventi organizzati in tutto il
mondo per ricordarlo. L'Unione Astronomica Internazionale ha voluto
dedicargli l'asteroide scoperto proprio nell'anno della morte del
cantante.
«L'asteroide (17473) Freddiemercury sta attualmente riemergendo
all'alba dalla congiunzione con il Sole, dunque al momento non è
agilmente osservabile», ha spiegato l'astrofisico Gianluca Masi,
responsabile del progetto Virtual Telescope e coordinatore per l'Italia
di Asteroid Day.
Nelle prossime settimane l'asteroide farà la sua apparizione nel
cielo del mattino. «Agli inizi dell'inverno - ha aggiunto Masi - sarà
osservabile fotograficamente mediante strumenti di media capacità, nella
costellazione della Vergine. In primavera, 'Freddiemercury' sarà in
opposizione e sarà alla portata fotografica di quasi tutti telescopi
amatoriali».
Michael Jackson ancora vivo? La foto sospetta della figlia
LOS ANGELES - Michael Jackson potrebbe essere
ancora vivo. O almeno questo è il pensiero dei fan dopo che hanno visto
un selfie della figlia Paris, alle cui spalle si intravede una figura in
ombra che sembra proprio il famoso artista.
Ad avvalorare la tesi anche il fatto che il misterioso individuo
indossi un cappello a falda larga, da sempre il marchio di fabbrica di
Michael.
«Se si dona un po' di amore, si riceverà amore» è il commento scritto
da Paris Jackson per corredare lo scatto postato sui social network.
Una frase che, per più di qualcuno, non è scelta casualmente e si
collega proprio al cantante, che ha sempre avuto un rapporto molto
stretto con i figli.
È davvero lui o solo un'allucinazione dei fan che non si sono mai
rassegnati alla scomparsa di Jacko avvenuta nel 2009 a causa di un mix
letale di farmaci?
Intanto Paris ha eliminato dal suo profilo Instagram la foto
incriminata che, però, è stata subito ripresa dai giornalisti del Daily
Star.
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